ROSA BARBATO Referente per l’Italia di Star Golden Lion
Nel panorama delle eccellenze italiane, Rosa Barbato rappresenta una figura autorevole e multidisciplinare, capace di coniugare imprenditoria, alta cucina e valorizzazione del territorio. In questa intervista esclusiva, racconta il suo percorso, la sua visione e il ruolo strategico all’interno del circuito Star Golden Lion.
Dottoressa Barbato, il suo percorso professionale nasce molto presto. Quali sono stati i momenti chiave che hanno segnato la sua crescita?
Il mio percorso è iniziato in età molto giovane, con una forte determinazione a costruire qualcosa di concreto. Uno dei momenti più significativi è stato sicuramente il conferimento del Mercurio d’Oro nel 2006, un riconoscimento importante che ha dato valore al mio impegno nel campo imprenditoriale. Da lì è stato un continuo evolversi, fatto di studio, sacrifici e obiettivi sempre più ambiziosi.
Parallelamente all’imprenditoria, la cucina ha sempre avuto un ruolo centrale nella sua vita. Da dove nasce questa passione?
La passione per la cucina nasce da lontano, sin da bambina. È un amore autentico che ho coltivato negli anni attraverso studio, viaggi e confronto con diverse culture. Ho sempre cercato di unire tradizione e innovazione, mantenendo però un forte legame con il territorio e le radici italiane.
Il suo percorso è caratterizzato anche da importanti riconoscimenti nel settore gastronomico. Quali ritiene più significativi?
Sicuramente il riconoscimento ottenuto nel 2008 presso La Città del Gusto – Gambero Rosso è stato un passaggio fondamentale. Successivamente, le 5 Stelle della Cucina Italiana ricevute per tre anni consecutivi rappresentano una conferma della qualità e della continuità del mio lavoro. Anche la partecipazione ai Campionati Mondiali della Cucina Italiana, con tre podi conquistati, è stata un’esperienza straordinaria sia a livello umano che professionale.
Lei è anche tra i Top 100 Chef d’Italia. Cosa significa per lei questo traguardo?
Essere inserita tra i Top 100 Chef d’Italia è un grande onore, ma soprattutto una responsabilità. Significa essere riconosciuti non solo per la tecnica, ma anche per la visione e la capacità di rappresentare al meglio la cucina italiana nel mondo.
Oltre alla cucina, lei è impegnata nella formazione e nella divulgazione. Quanto è importante trasmettere il sapere alle nuove generazioni?
È fondamentale. La formazione è uno dei pilastri della crescita del settore. Attraverso le masterclass e il lavoro con gli istituti alberghieri cerco di trasmettere non solo competenze tecniche, ma anche valori: disciplina, rispetto per le materie prime e passione. Le nuove generazioni rappresentano il futuro della nostra tradizione culinaria.
Il suo percorso include anche il ruolo di giudice in competizioni internazionali. Che esperienza è stata?
Essere giudice al Campionato Mondiale Pizza DOC è stata un’esperienza estremamente formativa. Ti permette di osservare da vicino livelli di eccellenza provenienti da tutto il mondo e di confrontarti con professionisti di altissimo livello. È un ruolo che richiede grande competenza e senso di responsabilità.
Nel 2023 e nel 2025 ha ricevuto importanti riconoscimenti legati al Leone d’Oro. Che valore hanno per lei?
Ricevere la fascia Star Chef Golden Lion e successivamente il Sigillo del Leone d’Oro al Merito rappresenta un traguardo di grande prestigio. Sono riconoscimenti che premiano non solo il percorso professionale, ma anche l’impegno nella promozione dell’eccellenza italiana.
Oggi lei ricopre il ruolo di Referente per l’Italia di Star Golden Lion. Qual è la sua missione in questo incarico?
Il mio ruolo è quello di individuare e valorizzare le eccellenze italiane, creando una rete solida e qualificata. L’obiettivo è dare visibilità a professionisti e aziende meritevoli, contribuendo a costruire un sistema che premi il talento e la qualità, sia a livello nazionale che internazionale.
Star Golden Lion rappresenta un punto di riferimento per il mondo delle eccellenze. Qual è, secondo lei, il suo valore distintivo?
Il valore distintivo di Star Golden Lion è la capacità di unire prestigio istituzionale e concrete opportunità di crescita. Non si tratta solo di un riconoscimento, ma di un vero e proprio ecosistema che favorisce connessioni, visibilità e sviluppo.
Nel suo percorso emerge anche un forte impegno organizzativo e culturale. Ci può parlare di questa dimensione?
Ho sempre creduto nell’importanza dell’organizzazione e della cultura come strumenti di crescita. Il coordinamento della squadra per il Giffoni Film Festival ne è un esempio. Inoltre, la scrittura di libri di cucina regionale rappresenta per me un modo per valorizzare il patrimonio gastronomico italiano, con particolare attenzione ai prodotti a chilometro zero.
Qual è la sua visione per il futuro della cucina italiana e del Made in Italy?
La cucina italiana ha un futuro straordinario, ma è fondamentale continuare a innovare senza perdere l’identità. Dobbiamo puntare sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. Il Made in Italy deve essere sempre più un marchio di garanzia riconosciuto a livello globale.
Che messaggio vuole lasciare ai giovani professionisti che desiderano intraprendere questo percorso?
Il mio consiglio è di credere sempre in sé stessi, investire nella formazione e non smettere mai di imparare. La passione è fondamentale, ma deve essere accompagnata da disciplina, sacrificio e visione. Solo così si possono raggiungere risultati importanti.
L’intervista a Rosa Barbato restituisce il ritratto di una professionista completa, capace di coniugare talento, esperienza e visione strategica. Il suo ruolo all’interno di Star Golden Lion rappresenta una garanzia di qualità e un punto di riferimento per tutte le eccellenze italiane che ambiscono a distinguersi nel panorama nazionale e internazionale.

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